17 settembre
Seminario in tema di salute e sicurezza sul lavoro: Roma 17 settembre 2013. Applicazione dell’art. 100, comma 6 D.lgs. n. 81/2008 dopo l’Interpello Federutility - Attuazione accordo INAIL - Federutility 24 gennaio 2012 - Novità legislative in materia di sicurezza sul lavoro
Federutility

25 settembre
Convegno
Dossier sulla morosità nei servizi idrici
Federutility

27 settembre
SEFIT 10 - Edizione 2013 "IL FUTURO NEL SERVIZIO FUNERARIO"
Federutility

06 11 ottobre
Festival dell'Acqua
Federutility

 


 
IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DÀ IL VIA ALLA BORSA DEL GAS

Il 2 settembre è partita la cosiddetta “Borsa del Gas”, il mercato fisico a termine del gas naturale. Lo ha annunciato il Ministero dello Sviluppo economico in una nota. Come per gli altri mercati dell’energia, la gestione è affidata al Gestore dei Mercati Energetici.
“L’avvio del Mercato a Termine del gas - si legge nel comunicato del Ministero - garantirà nel tempo la formazione di un segnale di prezzo liquido e trasparente, permettendo agli operatori di disporre, come avviene già in altri mercati europei, di uno strumento di trading efficiente e che risponda alle necessità di approvvigionamento a medio termine”.
Tra i vantaggi c’è quello di concludere le transazioni su orizzonti temporali più ampi, “coprendosi dalle oscillazioni dei prezzi e garantendo nel contempo forniture sicure e definite in base alle peculiari necessità del singolo operatore”.
Le regole di funzionamento del Mercato a termine fisico del gas naturale sono contenute nella Disciplina del mercato del gas (approvata con DM 6 marzo 2013 disponibile sul sito del GME.

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MOROSITA’ NEI SERVIZI IDRICI, CONVEGNO FEDERUTILITY IL 25 SETTEMBRE

Si svolgerà il prossimo 25 settembre a Roma presso Federutility la presentazione del Dossier sulla morosità nei servizi idrici. Il convegno approfondirà il tema della gestione del credito, sia attraverso l’esame dello status quo del settore, sia offrendo spunti di discussione sui provvedimenti e modelli adottabili per una efficiente gestione del credito, della fatturazione e degli incassi.
Il convegno prevede la partecipazione dell’Aeeg, la presentazione di case studies di alcune aziende associate nonché workshop dedicati, con la partecipazione di operatori attivi nel comparto della gestione del credito.

FESTIVAL DELL’ACQUA 2013, L’AQUILA CAPITALE DAL 6 ALL’11 OTTOBRE

Si terrà all’Aquila, dal 6 all’11 ottobre 2013, la seconda edizione del Festival dell’Acqua, la manifestazione più articolata e completa del settore idrico. Convegni, workshop, concerti, spettacoli, libri, lezioni, laboratori didattici, cucina, arte, cinema e… “spazio”. Si sta, infatti, anche lavorando ad un collegamento con l’astronauta Luca Parmitano, sul valore dell’acqua nelle navicelle spaziali, per completare lo sguardo a 360 gradi sulle risorse idriche.
Il Festival - che ogni due anni, per una settimana, raccoglie 400 aziende associate a Federutility e tutti i soggetti che a diverso titolo si occupano di servizi idrici e di pubblica utilità - è promosso in collaborazione con il Comune dell’Aquila, dell’azienda Gran Sasso Acqua, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, dell’UNESCO e dell’Eureau. Grazie al protocollo siglato con Federutility, anche EXPO 2015 è partner dell’edizione aquilana del Festival, anticipando una collaborazione chedurerà due anni, quando a Milano, all’interno dei padiglioni dell’EXPO, si svolgerà la terza edizione del Festival dell’Acqua.
Il presidente del Senato, Pietro Grasso, il matematico Piergiorgio Odifreddi, il giornalista Aldo Cazzullo, l’astrofisico Leopoldo Benacchio ed il filosofo Umberto Galimberti, sono alcuni dei nomi che hanno già confermato la propria presenza al Festival per discutere - ciascuno a suo modo - del significato dell’acqua nella propria professione.
Le sessioni di lavoro vedranno incontri di carattere tecnico scientifico, approfondimenti sugli aspetti gestionali e regolatori, ma anche confronti su temi culturali e di informazione Non poteva mancare, in una città come L’Aquila che porta ancora ben visibili i segni del sisma del 2009, una sessione approfondita sugli effetti dei terremoti per le infrastrutture e per i servizi idrici.
L’edizione 2013 prevede 14 convegni, 3 giorni di laboratori didattici, 3 presentazioni di libri in presenza degli autori, 2 giorni di mostre cinematografiche (Blu Frames), 3 rappresentazioni teatrali e uno spettacolo di livello internazionale (Water Dance dello Studio Valerio Festi) nella storica Piazza Duomo.
Tra le utilities sostenitrici del Festival, ACEA, HERA, IREN, SMAT, CAP Holding ma anche Veritas, AQP, Romagna Acque ed Alto Calore. Non mancheranno rappresentanti del mondo industriale che operano nelle risorse idriche con le loro soluzioni e tecnologie: Acciona Agua Italia, Caprari SpA, Hi Comm (Gruppo SAP) e 3M.
Per informazioni: Festival dell’Acqua

CGIL CISL UIL E CONFSERVIZI: FIRMATO PROTOCOLLO PER I SERVIZI PUBBLICI

Un documento sulla rappresentanza sindacale nelle aziende dei settori ACQUA, TRASPORTI, ENERGIA E RIFIUTI siglato da Camusso, Bonanni e Angeletti e dal presidente di Confservizi, Cremonesi. Con il documento firmato nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL e dalla CONFSERVIZI, i servizi di pubblica utilità dei settori Trasporti, Acqua, Energia e Rifiuti, si uniformano in materia di rappresentanza, ai settori industriali.
Rappresentanza e rappresentatività sindacale sono gli argomenti alla base del Protocollo d’Intesa, firmato dai segretari generali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, e dal presidente della Confservizi Giancarlo Cremonesi.
L’accordo si applica ad un settore composto da oltre 900 imprese, ripartite su l’intero territorio nazionale che occupano oltre 186 mila dipendenti, sviluppando un fatturato complessivo di quasi 37 miliardi di euro. Oltre al protocollo siglato dai segretari generali dei sindacati confederali - quasi a sottolineare la complessità del cambiamento in corso - la Confservizi e CGIL CISL e UIL hanno sottoscritto un “documento comune” per la promozione dei servizi di pubblica utilità. Sindacati ed aziende, infatti, intendono promuovere politiche industriali tagliate sulle caratteristiche peculiari dei servizi pubblici locali, che per loro natura, sono universali e vengono erogati 24 ore al giorno, richiedendo rapporti di lavoro incentrati sulla flessibilità verso le esigenze degli utenti, sulla continuità del servizio, sulla responsabilità sociale del ruolo e sul coordinamento operativo con gli enti locali di appartenenza.
Con gli accordi firmati, le aziende e le OO.SS., ribadiscono la natura privatistica del rapporto di lavoro, la volontà di riavviare il ciclo degli investimenti infrastrutturali (per un settore che ha già dimostrato la propria efficacia anticiclica) e gli obiettivi specifici per la detassazione dei premi di risultato, per la formazione, per lo sviluppo e per l’occupazione giovanile.

FEDERUTILITY A MOVI&CO, AL VIA IL NUOVO CONCORSO CON LA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

Decima edizione per Movi&Co e seconda partecipazione per Federutility. La federazione ha commissionato due video - uno per il settore idrico, l’altro per l’energia - al concorso per giovani registi indipendenti che verrà presentato il prossimo 3 settembre al Festival del Cinema di Venezia.
Movi&Co mette direttamente in contatto giovani videomaker e aziende per l’ideazione e la realizzazione di prodotti audiovisivi per la comunicazione (spot e filmati aziendali). Sono decine le società e i marchi (anche internazionali) che hanno aderito alla manifestazione; nel solo comparto dei servizi pubblici - oltre a Federutility - aderiscono Hera, Acea e A2A.
A dare lustro all’iniziativa, il riconoscimento ricevuto dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO che dal 2013 fino all’Expo 2015 concederà al Concorso il proprio Patrocinio e titolerà il Premio Speciale per il miglior video che affronterà argomenti legati alla Sostenibilità e, novità 2013, la stretta collaborazione con gli Young Director Award.
Nella Giuria di Movi&Co. 2013 saranno presenti, tra gli altri, il regista Premio Oscar Gabriele Salvatores e Francois Chilot, Fondatore e Presidente Young Director Award e Presidente dei Commercial Film Producers of Europe.
La partecipazione a titolo gratuito quest’anno è riservata a Terres des hommes Italia, Fondazione che nell’ultimo anno ha realizzato 90 progetti in 22 paesi del mondo dedicandosi in particolare ai temi della Child Protection, della sanità di base e del diritto all’educazione.
Come ha dichiarato recentemente Massimo Ferrarini, Presidente e Fondatore di Movi&Co. in una recente intervista, “le imprese si sono rese conto che, oltre ad aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro e a godere di molteplici occasioni di visibilità, possono, grazie a Movi&Co., ottenere lavori di alta qualità ed elevato profilo tecnico ma ad un basso costo”.
Per Federutility si tratta di una conferma, avendo aderito all’iniziativa già lo scorso anno e collaborato alla realizzazione di due opere risultate vincitrici sui temi del risparmio energetico e della salvaguardia delle risorse idriche. Alessandra Atzori, al terzo posto con “Difficile come bere un bicchier d’acqua” e Valentina Barreca con Magic Home, per la miglior colonna sonora.

IL GOVERNO VARA L’AGENZIA DI COESIONE PER GESTIRE I FONDI UE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’istituzione dell’Agenzia per la Coesione territoriale, che servirà “per il monitoraggio sistematico e continuo dei programmi operativi e interventi della politica di coesione, nonché “per il sostegno e l’assistenza alle amministrazioni che gestiscono programmi europei e nazionali” sia con “iniziative di formazione del personale delle amministrazioni interessate”, sia anche interventi per “l’accelerazione e la realizzazione dei programmi”. L’istituzione dell’agenzia rientra nel quadro del decreto legge sulla pubblica amministrazione, su proposta del Ministro per la Coesione Territoriale Carlo Trigilia.
Il nuovo organismo, il cui statuto dovrà essere emanato entro il 1° marzo 2014 con decreto del Presidente della Repubblica potrà, in alcuni casi ben definiti e su indicazione del Ministro per la Coesione territoriale, svolgere anche compiti diretti di autorità di gestione sia per progetti sperimentali, sia nell’ipotesi di gravi inadempienze e ritardi di alcune autorità di gestione dei programmi, nei riguardi dei quali può assumere poteri sostitutivi.
“L’Agenzia - ha detto Trigilia al termine del Consiglio dei Ministri - sarà lo strumento di una strategia più ampia che deve vedere le amministrazioni locali e centrali impegnate in uno sforzo nazionale per fare dei fondi uno strumento fondamentale della ripresa di tutto il Paese. Essa sarà comunque solo un tassello importante, perché il vero nodo è la capacità del nostro sistema istituzionale di funzionare in modo integrato. Nazionale non vuol dire, infatti, tornare ad un neocentralismo, ma riuscire a far lavorare insieme Governo, Regioni e forze sociali nell’interesse del Paese”.

SILE PIAVE, BORGA NUOVO AD

L'assemblea dei sindaci del gestore idrico Sile Piave (TV) ha nominato il nuovo amministratore delegato. E’ stato scelto Francesco Borga, già amministratore negli anni scorsi della stessa società, direttore di Confindustria Veneto e presidente di Veneto Sviluppo. Borga succede a Ugo Quintavalle.
«Oggi la normativa - spiega il sindaco di Marcon, Andrea Follini - prevede che il consiglio di amministrazione sia composto da tre componenti, uno di questi dev’essere esterno ai Comuni, due devono essere indicati dall’assemblea dei soci tra i dipendenti degli enti proprietari dell’azienda. Borga succede a Ugo Quintavalle, che però era presidente, oggi non è più così. È stato lo stesso Borga, anni addietro, ad avviare la partita di Piave Servizi e dunque abbiamo scelto lui per ricoprire questo ruolo da qui a due anni, quando ci sarà la confluenza di tutte le aziende in Piave Servizi».

ACQUEDOTTO PUGLIESE, BIANCO SI DIMETTE

Massimiliano Bianco ha presentato nei giorni scorsi le proprie dimissioni da Direttore generale di Acquedotto Pugliese. Bianco ha così interrotto una collaborazione che durava da otto anni, non priva negli ultimi mesi di tensione con il nuovo management.
“Essere stato al servizio dell’Acquedotto Pugliese - scrive Bianco - è stata una straordinaria esperienza professionale e umana. Sono stati anni di lavoro particolarmente intenso ed entusiasmante, interpretati sempre con grande rigore, correttezza e dedizione, nell’esclusivo interesse della società; ciò ha contribuito ad ottenere importanti successi e il pieno risanamento e rilancio aziendale. Sono certo che tutto ciò sarà alla base di nuovi avvincenti traguardi che attendono AQP”.
Bianco ha infine ringraziato la Regione e tutti gli interlocutori istituzionali con i quali si è confrontato, in particolare l’Autorità Idrica Pugliese.

EXPO2015: ACQUA DA TUTELARE NEL PADIGLIONE REPUBBLICA CECA. LABORATORIO DELLA VITA IL TEMA SCELTO PER L'ESPOSIZIONE

L'acqua, attraverso le tecniche di purificazione, sarà la protagonista del padiglione che la Repubblica Ceca realizzerà in occasione di Expo Milano 2015. “Laboratorio della vita” è il tema scelto da questo Paese per spiegare quanto l'acqua sia un elemento fondamentale per l'agricoltura e come le risorse idriche naturali vadano protette con delle politiche mirate. Proprio la Repubblica Ceca ha saputo sviluppare nel corso degli anni una politica lungimirante nella gestione delle risorse idriche e nella depurazione delle acque, anche grazie alla collaborazione delle università tecnico scientifiche e del loro utilizzo della chimica organica e delle nanotecnologie. Un'esperienza che metterà in mostra nel padiglione-laboratorio realizzato in un materiale caro alla tradizione della Repubblica Ceca: il vetro, prodotto tradizionale della manifattura ceca che verrà utilizzato insieme ad altri materiali ecologici e a tecnologie a basso consumo.

LUCCA, CLORINDA MARTINENGO NUOVO PRESIDENTE DI GAIA

L'assemblea dei Sindaci dei Comuni soci di Gaia, gestore del servizio idrico integrato nella Toscana Nord, ha nominato Clorinda Martinengo presidente della società. Avvocato di Forti dei Marmi, Martinengo prende il posto di Ermindo Tucci, presidente uscente in carica dal 2010. L'assemblea si è svolta alla presenza del 96% del capitale sociale. L'elezione è avvenuta a maggioranza dei presenti, solo tre comuni si sono astenuti dalla votazione.
Contestualmente alla nomina del presidente sono state rinnovate anche le altre cariche sociali. L'incarico di vice presidente è andato ad Argante Mussi, geologo carrarese, già presidente di ERP, che succede a Gianmaria Nardi. I tre membri "tecnici" del Consiglio di Amministrazione, provenienti da pubblica amministrazione - come prescritto dl 95/2012 - sono: Fernando della Pina (Comune di Massa), Giovanni Mugnani (Comune di Viareggio), Marina Venturini (Comune di Carrara).
Nuovi nomi anche per il Collegio dei Sindaci Revisori. Athos Fabbri, che già faceva parte dell'organo, diventa presidente del Collegio al posto di Lucia Bordigoni. Vincenzo Colle e Roberta Bianchi sono invece gli altri due nomi nuovi per la composizione del Collegio. Altra novità è che al Collegio non spetterà più il controllo contabile della Società, funzione che verrà attribuita ad una società esterna.
Importanti sono i tagli che sono stati effettuati sui compensi di tutte le cariche: Presidente e Vice Presidente della Società riceveranno un compenso annuale decurtato del 10%, quindi si passerà dai quasi 31mila euro lordi annui del Presidente a circa 27.800 euro lordi. Stessa cosa per il vicepresidente, che percepirà circa 23.800 euro annui contro gli attuali 26.500 euro.
Nessuna indennità è più prevista invece per gli altri componenti del Cda, a cui spetterà solo un gettone per la presenza alle sedute del Consiglio. In totale il Cda costerà 60.000 euro all'anno, contro i 137.000 euro attuali. A dieta anche i componenti del Collegio dei Sindaci Revisori, che vedranno i propri compensi diminuire di più del 40%.

ABC NAPOLI, IL SINDACO COMMISSARIA IL CDA

Commissariamento di Abc Napoli da parte del sindaco Luigi De Magistris, formalmente per non perdere fondi comunitari destinati alla città. Secondo quanto scrive il Manifesto, il sindaco avrebbe proceduto alla nomina di un commissario ad acta perché il Miur, responsabile dei fondi Pon per la ricerca e lo sviluppo, aveva minacciato di bloccare un progetto Smart city per l’incompletezza del Consiglio di Amministrazione. Mancano ancora, infatti, le nomine di due membri del Cda reclutati tra i cittadini e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, come previsto dallo Statuto di Abc.
Come ha spiegato il vice sindaco Tommaso Sodano al quotidiano, nello Statuto “forse c’è qualcosa da rivedere e sicuramente ci sono meccanismi che cercano di bloccarci. Ma noi - ha proseguito Sodano - non vogliamo commissariare, si tratta di una situazione momentanea, una nomina finalizzata solo all'ottenimento dei fondi del Miur”.
Conferma la temporalità della nomina commissariale anche Ugo Mattei, presidente di Abc: “Il sindaco farà un provvedimento in cui nominerà Luigi Vivese, unico componente del cda non professore universitario a tempo pieno, come commissario ad actum al solo fine di completare la procedura per i fondi”.

A2A:ACCORDO MILANO-BRESCIA SULLA GOVERNANCE

A2A abbandonerà la governance duale. I sindaci di Milano, Giuliano Pisapia, e di Brescia, Emilio Del Bono, al termine di un incontro svoltosi in agosto a Palazzo Marino, ''hanno deciso che in autunno si darà vita ad un gruppo di lavoro congiunto tra le due amministrazioni, con l'obiettivo di mettere a punto una revisione significativa dell'attuale governance di A2a in direzione di un superamento dell'attuale modello duale”. Lo si legge in una nota.
''L'obiettivo è quello di rendere più efficiente e meno costoso il governo dell'azienda, così da far diventare A2a sempre più un punto di riferimento positivo sui mercati non solo nazionali'', spiega il comunicato. Del Bono e Pisapia hanno ''condiviso altresì l'obiettivo di rinnovare i patti parasociali, seguendo l'indirizzo già espresso dai consigli comunali di Milano e Brescia.

MINISTRO ORLANDO: "RIDURRE LE PROCEDURE DI INFRAZIONE AMBIENTALE"

“Sono fiducioso che si possano ridurre in modo significativo le procedure di infrazione che gravano sul nostro Paese in materia ambientale”. Questa l'opinione del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, secondo cui “se la Commissione Europea valuterà positivamente la nostra azione e coglierà l'intensità del nostro sforzo, potremmo raggiungere il significativo risultato di azzerare le infrazioni ambientali di competenza del ministero dell'Ambiente, evitando pesanti sanzioni economiche per il nostro Paese e liberando quindi risorse che potranno essere destinate allo sviluppo sostenibile dell'Italia”.
"Con l'approvazione della Legge di Delegazione europea e della Legge europea 2013 - spiega Orlando in una nota - abbiamo fornito alla Commissione Europea gli elementi per valutare l'archiviazione di nove procedure di infrazione avviate, e abbiamo ottenuto dal Parlamento la delega per poter adottare le misure necessarie a chiuderne altre
quattro entro la fine dell'anno. Questi dati - ricorda - si sommano alle due procedure archiviate a giugno e alle tre la cui chiusura è già in valutazione. Resterebbero ancora da chiudere tredici procedimenti aperti su materie di primaria competenza regionale, per le quali stiamo lavorando alla riduzione delle irregolarità collaborando con le regioni interessate”.
“Si inizia dunque a concretizzare - ha concluso Orlando - un lavoro importante svolto in questi mesi dal ministero dell'Ambiente in stretta collaborazione con il ministero degli Affari europei. Un'azione che può contribuire a rafforzare il ruolo del nostro Paese in ambito comunitario e ad elevare gli standard ambientali”.

HERA: UTILE BOOM A 172,9 MLN (+115%), RICAVI +5,7%

Hera ha chiuso i primi 6 mesi dell'esercizio con un utile netto consolidato di 172,9 milioni di euro, con un rialzo del 115,3% sull'analogo dato 2012. Lo si legge in una nota in cui vengono evidenziati ricavi in risalita del 5,7% a 2,42 miliardi di euro e un margine operativo lordo cresciuto del 24,5% a 445,3 milioni. Il consiglio del gruppo bolognese ha poi deliberato un aumento di capitale da 80 milioni di euro, la cui offerta sarà avviata successivamente alla scadenza di un prestito convertibile da 140 milioni di euro il prossimo 1° ottobre.
“L'aumento di capitale - si legge nella nota - si inserisce nel piano di rafforzamento della
struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo, nonché per sostenere gli esborsi finanziari, diretti ed indiretti, che potranno derivare dalla realizzazione dell'ulteriore sviluppo o
da altre operazioni utili a consolidare il posizionamento strategico del Gruppo Hera e le relative prospettive reddituali”.
I risultati semestrali, spiega la società, includono il contributo di AcegasAps, inclusa nel gruppo a partire dal gennaio 2013. Il percorso di integrazione operativa, dopo l'opa
e il delisting dello scorso maggio, “sta speditamente e positivamente procedendo, anche grazie al nuovo assetto organizzativo”. Il miglioramento dei numeri di Hera è però
imputabile “non solo al consolidamento della multiutility di Padova e Trieste, ma anche alla crescita organica messa a segno all'interno del perimetro Hera in tutte le aree di attività presidiate”.
“I risultati positivi - ha commentato il presidente Tomaso Tommasi di Vignano - hanno quindi sostenuto una politica stabile di dividendo anche quest'anno nonostante la perdurante negatività del quadro generale”.

ACQUE POTABILI: UTILE IN CALO A 453MILA EURO

Il Gruppo Acque Potabili, società quotata in Borsa attiva lungo l'intera catena del ciclo idrico, al 30 giugno ha fatto registrare ricavi pari a 38,1 milioni rispetto ai 39,8 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, un margine operativo lordo (Ebitda) di 7,7 milioni in crescita del 2,2% rispetto ai 7,5 milioni del 2012, un risultato operativo (Ebit) di 1,1 milioni rispetto agli 1,8 milioni dello scorso anno, un risultato ante imposte pari a 453mila euro rispetto a 741mila del 2012. I dati, riferiti al primo semestre 2013, sono stati approvati dal cda della società riunitosi a Torino sotto la presidenza di Luigi Luzzati.
Attraverso la gestione di 99 comuni, al 30 giugno 2013 il gruppo ha distribuito 37 milioni di metri cubi di acqua rispetto ai 36,7 milioni di metri cubi del primo semestre 2012, mentre i
clienti sono passati da 239.898 a 237.175 unità.
La posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2013 è negativa per 31,3 milioni rispetto (-30,9 milioni al 31/12/2012). I dati, sottolinea la società, “risentono dell'aumento dei costi energetici, mentre hanno beneficiato dell'effetto positivo derivante dagli adeguamenti tariffari”.

IREN: UTILE + 47%, INDEBITAMENTO SCENDE A 2,4 MILIARDI

Iren, la multiutility del nord-ovest dal Piemonte all’Emilia, conferma il trend positivo del primo semestre e chiude il periodo gennaio-giugno con un utile netto in crescita del 47,1% a 110,7 milioni di euro. Sono in calo invece i ricavi dei primi sei mesi, pari a 1,82 miliardi (-19,6%). All’origine, spiega una nota, ci sarebbe “una strategia commerciale che prevede una maggior focalizzazione sui segmenti di vendita a clienti microbusiness e retail”.
Il mol è cresciuto dell'11,7% a 376 milioni e il risultato operativo a 240,2 milioni (+22,6%).
L'indebitamento è sceso a 2.467 milioni di euro (-3,4% rispetto a dicembre), in riduzione per il quinto trimestre consecutivo.

SEFIT 10, L’APPUNTAMENTO DEL SETTORE FUNERARIO E CIMITERIALE

Appuntamento con il Sefit 10, il tradizionale incontro organizzato da Federutility per il settore funerario e cimiteriale che si svolgerà a Roma il prossimo 27 settembre. La particolarità dell’incontro di quest’anno è che la partecipazione è estesa ai rappresentanti degli Enti locali, titolari del servizio e attuatori delle scelte in vista della “Relazione” prevista dall’art. 34 del Dl 179/2012, che costituisce - allo stato - l’ultimo tassello di una regolazione sui servizi pubblici locali a rilevanza economica.
Si sollecitano, infatti, gli Enti locali e l’Anci alla riassunzione delle funzioni di indirizzo per il settore, in particolare considerando le esigenze dei cittadini e delle comunità locali, potenzialmente esposti ad una riduzione della qualità dei servizi a causa delle difficoltà della finanza pubblica.
Per informazioni e iscrizioni: Federutility.it

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OCSE: AFFRONTARE SUBITO IL RISCHIO IDRICO, TARDARE E’ PERICOLOSO E COSTOSO

I governi devono affrontare al più presto i rischi per la gestione delle acque e delle reti di acqua potabile legati ai cambiamenti climatici, perché tardare sarebbe pericoloso e molto costoso. E' l'allarme lanciato dall'Ocse, che in due nuovi rapporti stila una lista di consigli su come affrontare la questione dell'acqua in modo sostenibile e durevole nel medio termine.
''Riformare i sistemi di gestione dell'acqua richiede tempo, impegno dei soggetti interessati e volontà politica, quindi l'azione deve cominciare adesso - scrive l'organizzazione parigina - I Paesi che rinnovano la loro governance dell'acqua e mettono in atto le politiche necessarie per prepararsi al futuro potranno evitare di gestire le crisi in modo reattivo e più costoso''. Certo, sottolinea l'Ocse, ''non tutti i rischi possono essere evitati'', ma ''i sistemi più resistenti e reattivi saranno più capaci di adattarsi alle nuove condizioni, con minori costi, e potranno risollevarsi dai disastri più rapidamente''.
Questo processo di revisione dei sistemi, spiegano ancora i rapporti, deve passare attraverso tre fasi. In primo luogo, ''conoscere il rischio'' idrico sia in materia di disastri naturali sia di accesso all'acqua potabile: identificare le possibili situazioni di rischio, la possibilità che si verifichino e il loro eventuale impatto, oltre alla percezione che le persone ne hanno, e verificare che tutti i soggetti interessati dispongano delle informazioni necessarie. Il secondo passo sarà poi ''prendere di mira il rischio'', considerando il rapporto costi-benefici di ogni intervento sul territorio o riforma di leggi o regolamenti e individuando così i più rilevanti e urgenti. Infine, si dovrà ''gestire il rischio'': implementare un mix di politiche che riduca i pericoli e limiti le vulnerabilità, incrociando strumenti economici (incentivi o disincentivi), meccanismi di assicurazione anti-inondazione, efficienza nei prezzi dell'acqua e sviluppo di infrastrutture 'verdi' e opere in linea con gli ecosistemi.

CAP, LA PROVINCIA AFFIDA IL SII PER 20 ANNI. RAMAZZOTTI: 360 MLN DI INVESTIMENTI ENTRO IL 2019

A larga maggioranza, il Consiglio Provinciale di Milano ha approvato nei giorni scorsi la convenzione che affida per 20 anni, fino al 2033, la gestione del Servizio Idrico Integrato al Gruppo CAP, secondo il modello in house providing. Sostanzialmente la Provincia ha preso atto dell’avvenuto completamento dell’iter di fusione per incorporazione dei soggetti giuridici IANOMI, TAM e TASM in CAP Holding e della conseguente nascita del Gruppo CAP, che vede CAP Holding come capogruppo e Amiacque come società operativa.
“Questa votazione sancisce l’avvio dell’attività di una grande azienda pubblica, voluta dagli Enti Locali, che si configura come uno dei principali soggetti industriali italiani del settore idrico, al servizio dei cittadini e con una capacità finanziaria che potrà garantire un prezioso volano all’economia lombarda - spiega il presidente del Gruppo CAP, Alessandro Ramazzotti -. Da qui al 2019 il Gruppo ha già in programma investimenti per oltre 360 milioni di euro. Tra questi, vale la pena di segnalare le decine di interventi per rispondere entro il 2015 alla procedura di infrazione comunitaria per mettere a norma il servizio di depurazione anche in provincia di Milano”.

AL VIA ENTRO L’ANNO IL PROGETTO CONTATORI “SMART” NEL TORINESE

Entro fine anno partirà nel torinese l’installazione di contatori intelligenti, capaci di far conoscere in tempo reale la qualità e la provenienza dell'acqua, i consumi e le perdite sulla rete. La promessa è della società dell’acquedotto torinese Smat, che denuncia tuttavia che i soldi promessi dal Ministero della Ricerca - che dovevano arrivare in agosto - non ci sono ancora. Nonostante ciò, il progetto partirà come previsto. “Ci permetteranno di intervenire in tempo reale, e quindi di ridurre i danni”, spiega l’amministratore delegato Paolo Romano. “Nascono da un progetto realizzato insieme all'acquedotto milanese, con la collaborazione di Politecnico e Università di Torino, Cnr, Telecom e Telit, e hanno vinto il bando per l'innovazione, aggiudicandosi, tra i due comuni torinesi coinvolti e gli otto milanesi, 14 milioni di euro, tre solo per Torino”. “Più che altro ci importava il riconoscimento di qualità - dice Romano, dopo i ritardi del ministero - . Non aspetteremo comunque i soldi per cominciare con l'installazione”. Cosa cambia per i cittadini? Attraverso appositi terminali video sarà possibile conoscere in tempo reale non solo i consumi idrici delle case, ma anche la qualità dell'acqua, la sua provenienza, le eventuali interruzioni del servizio. L'obiettivo che più sta a cuore a Smat è quello della riduzione delle perdite occulte, ma anche quello de contenimento dei costi energetici e del livello di sicurezza in caso di contaminazioni.

ASCOLI, LA CORTE DEI CONTI CONDANNA DUE DIRIGENTI CIIP

Per il crollo dell’acquedotto di Tallacano, la Corte dei conti di Ancona ha condannato due dirigenti della Ciip a pagare 100 mila euro ciascuno alla società consortorile, come quantificazione dei danni subiti dall’ente. Lo riporta il quotidiano Il Resto del Carlino.
Si tratta dell’attuale direttore generale Dino Capocasa, all’epoca dei fatti responsabile del procedimento, e di Alessandro Tesei, allora dirigente del dipartimento tecnico, oggi a capo dell’Area progettazione impianti. Il crollo del ponte-tubo aveva causato l’interruzione della fornitura idrica da parte del consorzio Ciip di circa 58.000 utenze per un anno e 10 giorni, come si legge dalla relazione del procuratore.
"La condanna - secondo la nota delle fiamme gialle - fa seguito alle indagini della Guardia di Finanza di Ascoli sulle cause del crollo del Ponte Tubo tra Colleforno e Gaico, determinando l’interruzione dell’erogazione del servizio idrico per diversi giorni, con gravi disagi per la popolazione della Vallata del Tronto e una rilevante perdita economica per la società a capitale pubblico, chiamata a correre ai ripari".
Per la Procura il danno causato è di 804 mila euro, somma sostenuta dal Ciip per far fronte alle emergenze tra acquisto e distribuzione di acqua, interventi di manutenzione, spese tecniche per il personale impegnato e interventi di somma urgenza. Il Collegio ha accolto in parte le richieste della Procura accettando anche alcune osservazioni della difesa. "Accertata la responsabilità dei convenuti-si legge nella sentenza -, il Collegio considera che all’accadimento dei fatti dannosi abbiano concorso una serie di fattori esterni idonei ad influenzare le condotte dei convenuti stessi (essenzialmente riguardanti le condizioni reali della condotta idrica e del ponte)", mentre vengono applicate riduzioni "assumibili fondamentalmente nella complessità delle competenze nel gran numero degli impianti obsoleti da monitorare e nella varietà specifica degli interventi da eseguire".
Per i giudici, il crollo "è sicuramente da attribuire al mancato intervento manutentivo", dato che erano state accertate "le gravi condizioni di conservazione del ponte"; di conseguenza, "vi era piena consapevolezza da parte del Consorzio della criticità della situazione in cui versava la struttura", per cui esiste un rapporto "di causalità tra il crollo e la condotta passiva" tenuta dai due responsabili, "obbligati istituzionalmente a curare l’efficienza e la funzionalità della rete idrica" e responsabili di un "comportamento di grave superficialità e leggerezza”.

SARDEGNA, ABBANOA: DALLA UE VIA LIBERA AL PIANO DI SALVATAGGIO DA 184 MLN

Via libera dalla Commissione Ue ai 184 milioni che dovrebbero risollevare le sorti finanziarie di Abbanoa, il gestore idrico sardo. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Cappellacci. «Da Bruxelles è arrivato il lasciapassare al piano di risanamento. Con i 184 milioni previsti a suo tempo dalla Finanziaria, sarà possibile la prima capitalizzazione della società da parte degli azionisti, cioè la Regione e i Comuni».
Con un prestito ponte, intorno ai 40 milioni, la società potrà inoltre superare le emergenze di questi mesi, a cominciare dal mancato pagamento degli stipendi. Oltre alla capitalizzazione e alla costituzione del fondo di garanzia, il Piano - è scritto nel comunicato del governatore - «prevede diversi interventi finalizzati alla razionalizzazione a alla riorganizzazione di Abbanoa, con l’obiettivo di riportala subito sul binario dell’efficienza».
La società è gravata da 513 milioni di debiti (in parte ereditati dai vecchi concessionari cui è subentrata) e lo stesso collegio dei revisori ha denunciato l’utilizzo dei finanziamenti destinati agli appalti finiti invece per far fronte alle spese ordinarie, compresi gli stipendi. Sulla vicenda indaga anche la Procura di Cagliari.
Per Cappellacci comincia ora una nuova stagione per la società: «Prima di tutto sarà possibile garantire l’operatività della società, per poi puntare alla riorganizzazione delle risorse umane, al miglioramento e alla riparazione della rete per ridurre le perdite idriche e anche l ’indispensabile certezza di poter contare non solo su un suo patrimonio, ma anche su incassi sicuri sempre nel rispetto delle esigenze dei cittadini».

LA REGIONE UMBRIA PRESENTA 'LACQUACHEBEVO', UN 'CLIC' PER CONOSCERE LA QUALITÀ

Anche in provincia di Terni basta un click per conoscere, in tempo reale, la qualità dell'acqua che sgorga ogni giorno dai rubinetti di tutto il territorio: è possibile grazie al sito ''Lacquachebevo'', promosso dalla Regione Umbria, realizzato dall'Arpa e implementato dai dati delle analisi eseguite, per quanto riguarda il Ternano, dall'Asl e dalla Sii. Il servizio è attivo dal primo luglio scorso e dà seguito a una delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Il progetto ha l'obiettivo di fornire ai cittadini la conoscenza completa, puntuale e di facile consultazione sullo stato dell'acqua della zona di residenza. Tra i principali parametri che il cittadino può controllare direttamente ci sono i nitriti, i nitrati, il sodio, il magnesio, la conducibilità e tutte le altre sostanze che caratterizzano le acque del territorio provinciale.
Ogni anno Sii esegue più di 3.200 campionamenti con prelievi da oltre 1.000 punti, di cui quasi la metà sulla distribuzione. Vengono analizzati circa 60.000 parametri. La Sii gestisce oltre 2.570 chilometri di acquedotti alimentati da circa 140 punti di approvvigionamento tra pozzi, campi pozzi e sorgenti che insieme garantiscono il fabbisogno idrico dei circa 230.000 abitanti e di tutte le attività produttive presenti sul territorio.

CAMPANIA: L’AUTORITÀ DI BACINO DÀ IL VIA LIBERA AL GRANDE PROGETTO PER IL FIUME SARNO

Il Comitato istituzionale dell'Autorità di Bacino della Campania centrale ha espresso parere favorevole di compatibilità ambientale sul progetto definitivo per il fiume Sarno. Si è stabilito inoltre che esso è compatibile con il vigente Piano stralcio di assetto idrogeologico e con quello di difesa delle coste per il territorio di competenza dell'ex Autorità di Bacino del Sarno. Alla riunione del Comitato, presieduto dall'assessore Edoardo Cosenza, hanno preso parte il commissario Pasquale Marrazzo, i rappresentanti delle cinque Province e degli assessorati regionali all' Agricoltura, Beni culturali e Ambiente.
Nel corso dello stesso Comitato istituzionale, sono state adottate una serie di delibere provenienti dalle amministrazioni comunali sulla riperimetrazione di porzioni di territori comunali a rischio idrogeologico. In particolare, sono state esaminate e licenziate favorevolmente le istanze dei Comuni di Napoli, Nola, Somma Vesuviana, Roccarainola, Sant'Agnello e Liveri, in provincia di Napoli; San Valentino Torio, Fisciano e Roccapiemonte in provincia di Salerno e Mugnano del Cardinale in provincia di Avellino.
“Il progetto definitivo relativo al Fiume Sarno, uno dei primi che viene sottoposto alle valutazioni necessarie - sottolinea Cosenza - è stato redatto a costo zero per la Regione da tecnici interni all'amministrazione, appartenenti al Settore Difesa Suolo, Autorità di Bacino Campania Centrale e Arcadis. Il commissario Marrazzo auspica che “le amministrazioni locali e gli altri enti coinvolti nel processo di valutazione di impatto ambientale del Grande progetto Fiume Sarno apprezzino lo sforzo compiuto, dando il via libera all'esecuzione dei lavori”.

ACQUE SPA: POCHE PERDITE SULLA RETE, TANTI CONTROLLI E INVESTIMENTI, UTENTI SODDISFATTI

Acque spa, il gestore idrico del Basso Valdarno, ha presentato nei giorni scorsi risultati e dati relativi all'anno 2012 che evidenziano poche perdite sulla rete, tanti investimenti e controlli sull'acqua erogata, utenti generalmente molto soddisfatti. Così il Bilancio di Sostenibilità 2012 di Acque SpA, presentato dal presidente Giuseppe Sardu e dell'amministratore delegato Emanuela Cartoni.
Acque SpA ha confermato la propensione agli investimenti che nel 2012 hanno raggiunto quasi 49 milioni di euro (al netto degli allacciamenti), destinati in particolare alla manutenzione straordinaria e alla sostituzione delle tubazioni, al miglioramento dell'efficienza delle reti e degli impianti idrici. Acque SpA ha una quota di investimenti pro-capite pari a 63 euro, superiore alla media nazionale e regionale, rispettivamente 26 e 45 euro, sia in termini assoluti che in rapporto alla tariffa: infatti, l'utente del Basso Valdarno "fa investimenti" per il 43,4% della propria bolletta contro il 23,9% della media nazionale (elaborazione dati da Blu Book 2011).
Il numero totale delle perdite è passato da 2,10 per chilometro di rete nel 2010 a 1,79 nel 2012, grazie ad un’intensa attività di ricerca-perdite. Nel 2012 i controlli sull'acqua erogata - svolti attraverso il proprio laboratorio analisi - sono aumentati: oltre 330mila parametri determinati contro i 254mila del 2011 e i 228mila del 2010. I controlli hanno attestato una conformità dell'acqua potabile di oltre il 99,7%. Le non conformità rilevate (appena 857 su 330.569) si riferiscono quasi esclusivamente a parametri indicatori - che non incidono sulla potabilità dell'acqua - o a "falsi positivi", in altre parole parametri che ad un'immediata verifica risultavano entro i limiti. Le pochissime situazioni di non conformità sono sempre state prontamente sanate, tanto che anche per il 2012 non sono state emesse ordinanze di non potabilità in alcuno dei comuni gestiti.
Per quanto riguarda il progetto Acqua ad Alta Qualità, la realizzazione dei così detti fontanelli, ha raggiunto quota 26: in 4 anni, sono stati erogati oltre 58mila metri cubi di acqua gratuita di alta qualità, con un risparmio stimato per le famiglie del Basso Valdarno di quasi 13 milioni di euro (rispetto all'alternativo acquisto di acqua minerale in bottiglia) a fronte d'investimenti per 1,3 milioni di euro.
Anche nel 2012 Acque SpA ottiene un giudizio molto buono da parte dei suoi utenti, rilevato attraverso le periodiche indagini sulla soddisfazione: il voto medio è di 7,4 su 10, in linea con quello degli anni precedenti.

AQUA PUBBLICA EUROPEA (APE), NEL CDA ANCHE MARIOTTI DI ACQUE VERONESI

Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi e del Consorzio Viveracqua - la società che riunisce otto gestori del Veneto - entra a far parte del consiglio d’amministrazione di Aqua Pubblica Europea (APE), l’associazione internazionale degli operatori pubblici del servizio idrico integrato.
La rete di Aqua Pubblica Europea associa 41 aziende di sei Paesi: Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Svizzera. A queste si aggiungono 4 associazioni di operatori pubblici: Aquabru - Association des eaux de Bruxelles (Belgio); Aeopas - Asociación Española de Operadores Públicos de Abastecimiento y Saneamiento (Spagna); FNCCR - Fédération Nationale de Collectivités (Francia); e AIA - Associação Intermunicipal de Água da Região de Setúbal (Portogallo). Il fatturato delle aziende che fanno parte di APE è complessivamente di 4 miliardi 500 mila euro, un capitale che si traduce nella costruzione di pozzi, nell’estensione delle reti idriche, nel potenziamento dei depuratori, e più in generale nella garanzia per i cittadini di avere a disposizione un servizio efficiente, solidamente gestito da operatori pubblici, direttamente controllati dagli Enti Locali. Oltre a Massimo Mariotti, del Cda dell’associazione presieduta da Anne Le Strat (che è anche presidente di Eau de Paris), per l’Italia entrano a far parte Alessandro Ramazzotti (presidente CAP Holding), Cesare Cerea (vicepresidente Amiacque), Stefano Cetti (direttore generale Metropolitana Milanese). Il nuovo consiglio d’amministrazione, eletto a Parigi negli scorsi giorni, durante l’assemblea annuale dell’associazione, rimarrà in carica per i prossimi 3 anni.

DIGA SUL MENTA, DAL CIPE ALTRI 12 MLN

12 milioni in più dal Cipe per il completamento dello schema idrico del Menta in Calabria. Lo stanziamento - secondo la nota della Giunta regionale - si somma alla posta gia' resa disponibile nell'agosto 2011 nell'ambito del Piano per il Sud; questo secondo intervento consentirà di ultimare le occorrenze finanziarie per il completamento dei lavori e di assestare in via definitiva i quadri di spesa.
Per il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti "si avvicina dunque la soluzione di una vicenda che si era notevolmente complicata da quando le attivita' di cantiere, tutte oramai nella fase conclusiva, avevano subito un progressivo rallentamento fino a giungere al fermo, anche a causa delle vicende societarie della SoRiCal che aveva gestito ed in parte finanziato i contratti relativi alla realizzazione delle opere. Situazione che, chiaramente, aveva allertato, oltre la parte politica, anche quella tecnica dell'ente, anche in considerazione delle rilevanti risorse finanziarie gia' spese per la realizzazione delle opere che, se ci si limita ai soli lavori di completamento, si assesta su cifre dell'ordine di 70 milioni di euro".
"Sono adesso al vaglio dei tecnici di Ministero e Regione - ha aggiunto Scopelliti - le necessarie verifiche sulla messa a punto del percorso amministrativo che offra maggiori garanzie per la tempestiva finalizzazione del finanziamento assentito, non escludendosi il ricorso alle forme concordate di commissariamento previste dal quadro normativo. Il provvedimento del Cipe interviene a valle di un percorso complesso ed articolato condotto in completa sinergia tra Governo regionale e Governo centrale e che consegna oggi il dato incontrovertibile di quanto lo schema idrico del Menta sia ritenuto strategico, anche a livello nazionale. Dunque la diga del Menta si completera' e l'acqua accumulata nel bacino la cui costruzione era iniziata da parte della Cassa per il Mezzogiorno negli anni '70, arrivera' a Reggio Calabria.

DEMANIO IDRICO, COLLABORAZIONE TRA CNR E AGENZIA

L'Agenzia del Demanio e il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) hanno firmato nei giorni scorsi un accordo grazie al quale prenderà il via una collaborazione tra i due Enti in materia di demanio idrico. Grazie a questa firma, l'Agenzia del Demanio avvia insieme al Cnr un'attivita' di approfondimento della conoscenza sui beni del demanio idrico dello Stato, ai fini della tutela della proprieta' dominicale.

ACA PESCARA, BANDO DI GARA PER STACCARE L’ACQUA AI MOROSI

Si svolgerà tramite una gara europea da 300 mila euro la scelta dell’operatore privato che realizzerà per Aca i circa 10 mila distacchi dei contatori degli utenti morosi tra Pescara e Montesilvano. Il credito vantato da Aca ammonterebbe a circa 58 milioni.
Rimane invece agli arresti domiciliari il presidente Ezio Di Cristoforo, indagato per corruzione dalla Procura. Caduti nel vuoto per ora gli inviti a dimettersi.

VITERBO, TALETE ANCORA CONTRO I MOROSI

Continua la guerra degli uffici di riscossione della viterbese Talete contro i tanti cittadini morosi della provincia. Altre centinaia di lettere di sollecito hanno lasciato la sede della Talete per raggiungere le case di tanti cittadini che da tempo non pagano il servizio idrico.
Nelle settimane scorse, il presidente della Talete Marco Fedele aveva definito l’operazione “una decisione necessaria per le gravi perdite dell’azienda che ammontano a oltre 1,5 milioni di euro. Ci sono utenti che non pagano da tempo e per questo abbiamo messo in atto il recupero crediti sui morosi gravi”.

SCAFATI, I MOROSI DI GORI SONO UNO SU TRE

A Scafati (SA) più di uno su tre è moroso nei confronti della Gori, il gestore del servizio idrico integrato nell’Ato vesuviano. Le operazioni di distacco e soprattutto di lettura dei contatori sono rese difficili dall’ubicazione, spesso all’interno delle proprietà private, e dalla contrarietà degli utenti.
Il mancato incasso delle bollette non consente di dare certezza ad interventi ritenuti strategici per il miglioramento del servizio sul territorio. Nel piano strategico, per la sola città di Scafati, sono stanziati circa 300mila euro per interventi di riqualificazione della rete fognaria.

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AEEG, PROCEDURA CONCILIATIVA ONLINE PER ELETTRICITA’ E GAS

Si svolge completamente online il servizio di conciliazione attivato dall'Aeeg per la soluzione delle controversie che derivano da contratti di fornitura dell'energia elettrica e del gas. Si tratta di una strada alternativa alle negoziazioni paritetiche e alla conciliazione presso le Camere di commercio, che punta a facilitare la composizione delle controversie tra clienti finali e operatori (venditori o distributori) di energia elettrica e gas, facendoli incontrare online con l'intervento di un conciliatore esperto in materia di mediazione e dotato di una specifica formazione sul settore energetico.
Il nuovo procedimento conciliativo, che si inserisce tra i sistemi di alternative dispute resolution e in particolare tra i procedimenti facilitativi istituiti presso le Autorità indipendenti, è previsto dal l'articolo 44, comma 4, del decreto legislativo 93/2011 (attuativo della direttiva 2009/72/Ce), in base al quale l'Aeeg è stata chiamata ad assicurare il «trattamento efficace dei reclami e delle procedure di conciliazione dei clienti finali nei confronti dei venditori e dei distributori di gas naturale ed energia elettrica».
La procedura consente l’incontro tra le parti e il conciliatore soltanto in "stanze virtuali" (chat room o video-conferenza). Se le parti non disponessero della strumentazione necessaria, gli incontri potranno avvenire in call conference, ossia attraverso il telefono. Lo strumento è attivo per tutti i clienti domestici e le piccole e medie imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro; per il settore gas è attivato per tutti i clienti domestici, il condominio uso domestico con consumi non superiori a 200mila metri cubi annui e le piccole e medie imprese con consumi non superiori a 50mila metri cubi annui.

BOLLETTA ELETTRICA, DE VINCENTI ANNUNCIA TAGLIO DA 3 MLD PER FAMIGLIE E IMPRESE

Il taglio di 3 miliardi della bolletta elettrica che verrà inserito nel dl Fare 2 sarà ripartito in uno sconto di circa 2 miliardi a favore delle imprese e di un miliardo per le famiglie. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, spiegando che ''in linea di massima'' la riduzione degli oneri si articolerà in questo modo. ''Poi faremo i conti via via'', ha aggiunto.
Il decreto del Fare 2 - ha proseguito - conterrà misure per sostenere gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo e in innovazione, anche con forme di finanziamento da parte della Bei. L'accesso al credito delle pmi sarà invece facilitato permettendo l'emissione di minibond.
Il decreto prevederà infine anche ''interventi di semplificazione per imprese e famiglie per rendere più fluidi i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini''.
Il sottosegretario ha infine ricordato che per ridurre il costo dell'energia questo governo e il precedente hanno messo in atto azioni mirate (taglio delle bollette di 500 milioni nel dl fare uno e dl liberalizzazioni per ridurre il prezzo del gas e allinearlo all'Ue), tanto che anche un'eventuale impennata del prezzo del petrolio per la guerra in Siria avrebbe un impatto ''limitato'' sulle bollette.

FOGGIA-BENEVENTO, ELETTRODOTTO DA 90 MLN DI EURO

Trenta milioni di euro l’anno di risparmio in bolletta per imprese e cittadini, più di 105 km di vecchi elettrodotti demoliti e circa 30 km di linee elettriche interrate a fronte della realizzazione di 83 km di nuove linee, 1.000 Mw di energia “liberata”, di cui 500 Mw per l’incremento di produzione da fonte rinnovabile e ulteriori 500 Mw di capacità da impianti più efficienti. Questi i numeri dell’elettrodotto a 380 kV “Foggia-Benevento”, l’autostrada energetica “verde” tra Campania e Puglia, autorizzata nel 2011 dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente, d’intesa con le Regioni Campania e Puglia, dopo un iter autorizzativo avviato nel dicembre del 2006 e durato oltre 4 anni e mezzo.
Per la realizzazione dell’opera, una delle infrastrutture energetiche più importanti previste da Terna nel meridione, la società ha programmato un investimento di oltre 90 milioni di euro. «Notevoli i benefici elettrici ed economici - dice Terna - oltre ad una maggiore affidabilità e sicurezza del sistema elettrico dell’area, la nuova linea elettrica produrrà un risparmio complessivo per gli utenti pari a circa 30 milioni di euro l’anno, dovuti all’incremento di 1.000 Mw di capacità produttiva: 500 Mw da produzione più efficiente e 500 Mw da produzione eolica».
La “Foggia-Benevento” è una delle più importanti infrastrutture elettriche di trasmissione del Sud Italia. Sarà un elettrodotto sostenibile e tecnologicamente evoluto: oltre 100 km di vecchi elettrodotti demoliti e 30 km di linee interrate a fronte di 83 km di nuova rete aerea; 150 ettari di terreno liberati e 150.000 tonnellate in meno di CO2 all’anno (pari alle emissioni annue di circa 20.000 automobili di media cilindrata), oltre il 30% dell’intero tracciato sarà realizzato con sostegni tubolari “monostelo”, che hanno un ingombro al suolo 15 volte inferiore rispetto ai tralicci tradizionali tronco piramidali. «Inoltre, nell’ambito del Premio Terna 04, per la prima volta in Italia 30 “maestri” dell’arte contemporanea lavoreranno ad idee artistiche su un tratto della linea, per reinterpretare il rapporto tra infrastruttura industriale elettrica e territorio».
La linea elettrica «Foggia-Benevento» consentirà un maggior utilizzo di energia in un’area, come la Campania, che ha un notevole consumo energetico e un deficit di produzione per circa il 45% del suo fabbisogno. Il nuovo elettrodotto andrà a sostituire quello attuale, non più adeguato a garantire il collegamento tra le dorsali tirrenica e adriatica della rete elettrica nazionale, né ad assicurare il pieno utilizzo dell’energia prodotta dagli impianti tradizionali e alimentati da fonti rinnovabili, sia esistenti che in corso di autorizzazione o di costruzione. Una volta ultimato quello nuovo, il vecchio elettrodotto sarà interamente smantellato.

VIA LIBERA DEFINITIVO ALL’ ECOBONUS. DETRAZIONI AL 65% ANCHE PER L’EDILIZIA ANTISISMICA

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 2013 la Legge n. 90/2013 di conversione del decreto Ecobonus, il Dl 63/2013 che interviene in materia di efficienza energetica nell’edilizia.
Viene così prorogata fino al 31 dicembre 2013, la detrazione 50%, quella per lavori di ristrutturazione edilizia, a cui viene affiancato il cosiddetto bonus mobili, la detrazione 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici per la casa oggetto di ristrutturazione.
La legge di conversione del decreto ecobonus, ha anche modificato la detrazione 55, quella per lavori di risparmio energetico, innalzandola al 65% per tutto il 2013 ed estendendola a lavori preventivi di adeguamento antisismico. Inoltre, si prevede la detrazione 65% anche per caldaie, condizionatori, anche estivi, con pompa di calore efficiente, gli impianti geotermici a bassa entalpia e scaldacqua verdi.
Altra novità importante approvata in sede di conversione del decreto ecobonus, riguarda la stabilizzazione dal 2014 della detrazione risparmio energetico.

ROMAGNA ACQUE INVESTE 1,3 MLN SUL FOTOVOLTAICO

Cinque impianti fotovoltaici per tagliare la bolletta elettrica. Sarà Romagna Acque ad investire 1,3 mln di euro che, sommando i costi evitati di acquisto di energia elettrica e gli incentivi erogati dallo Stato attraverso il Gse per i prossimi 20 anni, risparmierà 150mila euro l’anno.
Obiettivo della società è quello di raggiungere il 40 per cento di energia autoprodotta entro il 2018 a fronte dell’attuale 13,2, sfruttando le fonti rinnovabili. Costruiti nel mese di agosto, i cinque impianti che sfruttano l’energia solare avranno complessivamente una potenza di picco di 656 kilowattora e si prevede una produzione annua di circa 744mila kWh. Energia, quest’ultima, che corrisponde mediamente al consumo annuale di circa 275 famiglie e permetterà, inoltre, di evitare l’emissione di 500 tonnellate di anidride carbonica all’anno.
«Il consumo di energia - spiega Tonino Bernabè, neo presidente di Romagna Acque - rappresenta una delle principali voci di costo ed anche uno dei principali impatti ambientali all’interno dei processi di captazione, potabilizzazione e adduzione dell’acqua potabile. L’obiettivo di migliorare la quota di autoproduzione rientra pienamente negli scopi istituzionali della nostra azienda. L’energia elettrica prodotta sarà utilizzata principalmente per alimentare gli impianti della Società riducendo in questo modo i prelievi dalla rete elettrica mentre quella in eccesso sarà venduta ad Enel».

CALL CENTER ITALIANI, LINEA PIÙ È SUL PODIO, CRESCE ESTRA

Linea Più, utility del gruppo Lgh, si piazza sul podio tra i migliori call center italiani. L’Autorità per l’energia ha infatti valutato come terzo assoluto in Italia per livello di servizio il servizio clienti dell’azienda lombarda. La nuova graduatoria semestrale dell’Authority è stilata con l’obiettivo di valutare la customer satisfaction delle società del settore operanti su tutto il territorio nazionale.
“Il modello federativo caratteristico dell’organizzazione di Lgh consente al gruppo di avere dimensioni comparabili ad altri player nazionali e, al tempo stesso, mantenere un’alta capacità di dialogo e prossimità con la clientela”, commenta Franco Mazzini, amministratore delegato di Lgh.
Nella stessa classica la toscana Estra Energie si è collocata al 12° posto (era al 22°, già in risalita, nel primo semestre), un risultato complessivamente positivo considerato che la società di vendita del gruppo Estra risulta tra le prime società - a parità di dimensioni e numero clienti - del Centro Italia. In dettaglio, Estra Energie ha totalizzato 106 punti (il punteggio più alto è 123) sulla qualità del servizio. Sul grado di soddisfazione dei clienti che si rivolgono ai call center, ricavato da una specifica indagine dell’Autorità, Estra Energie ha raggiunto un punteggio di 93,8 (il massimo è 100). Sono 45 i punti ottenuti sull’accesso al servizio, che riguarda la disponibilità delle linee telefoniche, i periodi di accessibilità per le chiamate (ampiezza degli orari e numeri di giorni di apertura dei call center), la gratuità delle chiamate anche dalla rete mobile.
L’Aeeg pubblica ogni anno una graduatoria semestrale comparativa sul livello di servizio offerto dai numeri verdi dei maggiori venditori di elettricità e gas (con oltre 50mila clienti). La classifica viene elaborata in funzione di un punteggio globale che emerge dalla verifica semestrale delle caratteristiche effettive dei singoli call center con gli standard stabiliti dall’Autorità a tutela dei consumatori. Gli ultimi dati disponibili sono riferiti al secondo semestre 2012.

JPMORGAN: WSJ, USA INDAGANO SU MANIPOLAZIONE MERCATI ENERGIA

Il Dipartimento di Giustizia indaga su JPMorgan per accertare se la banca abbia manipolato i mercati dell'energia. Lo ha riportato nei giorni scorsi il Wall Street Journal citando alcune fonti, sottolineando che le autorità americane hanno deciso di esaminare le pratiche di JPMorgan dopo che la banca ha patteggiato nelle scorse settimane con la Federal Energy Regulatory Commission, che l'accusava di aver manipolato i mercati della California e del Midwest. Nell'ambito del patteggiamento, JPMorgan ha accettato di versare 410 milioni di dollari, senza ammettere errori.

LA FRANCIA IMPONE UNA NUOVA TASSA SULL’ENERGIA, MA NON È UNA NUOVA “CARBON TAX”

Il ministro francese dell'Ecologia, Philippe Martin, ha annunciato la creazione di un “contributo clima energia” che ha l'obiettivo di tassare i consumi di energia inquinanti di privati e imprese. "Non è una nuova versione della carbon tax", si è affrettato a precisare il ministro.
Secondo Martin la decisione è stata presa dal premier Jean-Marc Ayrault e si discuterà nelle prossime settimane del suo ammontare e della periodicità. "Non è una nuova versione della carbon tax - assicura Martin -. È una delle misure della transizione energetica, che deve permettere di preservare il potere d'acquisto dei francesi che diminuisce ogni giorno in particolare per l'aumento del costo dell'energia".
La carbon tax sulle emissioni di CO2 dei combustibili era tra i provvedimenti simbolo della mobilitazione ecologista dell'ex presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, ma fu poi bocciata dal Consiglio Costituzionale.
La portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem, ha precisato che "non si tratta di creare una nuova tassa. La nuova misura sarà presentata in settembre con l'insieme dei progetti di legge finanziari".
L'iniziativa è destinata ad "ammansire" i Verdi di Europe-Ecologie, riuniti in congresso estivo e periodicamente in ebollizione nel governo. I socialisti, riuniti nel loro congresso a La Rochelle, sono invece sempre più preoccupati per l'esasperazione dei francesi rispetto alla pressione fiscale che cresce, come rivelano tutti i sondaggi.

LA CINA RADDOPPIERÀ LA SUA CAPACITÀ ENERGETICA ENTRO IL 2030, A RINNOVABILI OLTRE LA METÀ DEI NUOVI IMPIANTI

Entro il 2030 la Cina raddoppierà la propria capacità energetica; inoltre, più della metà dei nuovi impianti sarà a energia rinnovabile, che eroderà la quota di mercato del carbone e attrarrà investimenti per 1.400 miliardi di dollari. Lo si legge in un rapporto di Bloomberg New Energy Finance, secondo il quale le emissioni di CO2 generate dal settore energetico cinese potrebbero diminuire entro il 2027.
Nei prossimi 17 anni, prevedono gli analisti, la Cina aumenterà la propria capacità energetica di 88 GW all'anno, per un totale di più di 1.500GW, compiendo investimenti per 3.900 miliardi di dollari.
In uno degli scenari ipotizzati le rinnovabili, incluse le grandi centrali idroelettriche, costituiranno più della metà dei nuovi impianti. Questo, unito alla crescita del gas, porterà la quota del carbone nel mix energetico cinese dal 67% del 2012 al 44% nel 2030.
In termini assoluti, tuttavia, il carbone continuerà a crescere velocemente fino al 2022, aggiungendo una media di 38GW all'anno e assestandosi poi sui 10GW annui fino al 2030. Le emissioni di CO2 e i problemi ambientali derivati dal carbone, come la cattiva qualità dell'aria, dicono gli esperti, continueranno a peggiorare nei prossimi 10-15 anni.
''La Cina ha iniziato a cambiare rotta andando verso un futuro più pulito, ma nonostante i progressi significativi nello sviluppo delle energie rinnovabili il carbone sembra destinato a rimanere dominante fino al 2030'', dice l'analista Jun Ying di Bloomberg New Energy Finance, secondo il quale “se la Cina vuole ridurre la sua dipendenza dal carbone più rapidamente, avrà bisogno di dare maggior sostegno alle rinnovabili, al gas naturale e all'efficienza energetica”.

AL VIA IL GASDOTTO ROMANIA-MOLDAVIA

Al via la costruzione del nuovo gasdotto che collegherà la Moldavia alla Romania, da Ungheni a Iasi, permettendo alle società europee di fornire sino a un terzo del gas di cui necessita Chisinau a partire dalla fine del 2014.“Questo è un giorno storico”, ha dichiarato il commissario Ue all'energia Guenther Oettinger all'inaugurazione dei lavori, in presenza del premier romeno Viktor Ponta e del collega moldavo Iurie Leanca. In questo modo, infatti - ha sottolineato Oettinger - per la prima volta la Moldavia “sarà collegata direttamente con il mercato del gas Ue” e questo “aumenterà la sua sicurezza energetica e ridurrà la sua dipendenza dall'unico fornitore che ha ora”, ovvero la Russia. Chisinau, che dal 2010 è membro della Comunità dell'energia Ue, mira a estendere il suo mercato interno energetico ai paesi vicini, seguendo la strada dell'Ucraina nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

DUE GIOVANI TEDESCHE AVVIANO SOTTOSCRIZIONE POPOLARE PER COMPRARE LA RETE ELETTRICA DI BERLINO

Hanno raccolto in due anni 5 milioni di euro in sottoscrizioni tra i berlinesi. Per farne cosa? Vogliono acquistare la rete elettrica della capitale tedesca. La straordinaria e anche un po’ folle iniziativa - leggiamo su Ecoblog - è venuta a due giovani donne: Arwen Colell e Luise Neumann-Cosel, che hanno fondato la Burgen Energie Berlin (che significa “energia dei cittadini di Berlino”), lanciando una sottoscrizione popolare in vista della messa a gara dell’infrastruttura nel 2015. La strada però è ancora molto lunga: il tender parte infatti da una base d’asta di 800 milioni di euro, ma i sostenitori non disperano. All’origine dell’azione c’è anche la volontà di contrastare la politica dell’attuale società di gestione, la svedese Vattenfall, che alimenta la rete berlinese al 90% con il carbone. E questo secondo Neumann è del tutto “inaccettabile” se la Germania vuole raggiungere il suo traguardo di ridurre le emissioni di CO2.

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AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA DI CONTROLLI DELL’AUTORITÀ SUGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE

Inizierà il 1° ottobre prossimo la campagna annuale di controlli dell'Autorità per l'energia sulla qualità del gas distribuito in rete. La fase di verifica, giunta ormai al suo decimo anno, si concluderà il 30 settembre 2014 e avverrà con controlli senza preavviso presso 60 impianti di società di distribuzione su tutto il territorio nazionale. Con queste nuove verifiche saranno 560 i controlli complessivi effettuati dall’Autorità per l’energia a partire dal 2004, grazie alla collaborazione del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza e dell'Azienda Speciale Innovhub - Stazioni Sperimentali per l'industria - Divisione Stazione Sperimentale per i Combustibili.
L'obiettivo è di accertare il rispetto, nella prossima stagione invernale, di alcune norme dell'Autorità particolarmente rilevanti per la sicurezza, la qualità del servizio e le bollette dei consumatori.
In particolare, verrà controllata la corretta applicazione delle regole sul potere calorifico superiore e la pressione di fornitura, fondamentale per garantire più sicurezza per i consumatori. Le verifiche riguarderanno anche la corretta odorizzazione del gas, essenziale per prevenire esplosioni o intossicazioni.
La nuova campagna di controlli è la prosecuzione delle analoghe campagne annuali
avviate dall'Autorità fin dal 2004; ad oggi le verifiche hanno coinvolto 500 impianti di
distribuzione del gas, evidenziando, tra l'altro, 30 casi di violazione dei limiti di legge per
l'odorizzazione, con la denuncia dei distributori inadempienti all'Autorità giudiziaria.

ACAM GAS, AVVIATA LA SOSTITUZIONE DEI CONTATORI CON I MISURATORI INTELLIGENTI

Inizia nella provincia della Spezia una nuova era per i contatori gas. Acam Gas ha avviato la sostituzione dei contatori che prevedevano la lettura da parte dei clienti finali e delle società appositamente deputate, con i nuovi misuratori dotati di totalizzatore elettronico dei consumi, a tecnologia integrata e innovativa, una tipologia che debutta nel nostro Paese. Il primo esemplare è stato installato nella sede del Circolo aziendale Acam, nel quartiere di Rebocco alla Spezia.
“Questa nuova apparecchiatura - spiegano i tecnici di Acam Gas Salvatore Milardo e Riccardo Gozzani - fa parte di un lotto di 610 misuratori delle classi G10 e G16, prodotti da una società leader nel mercato della misura europeo. Il programma d’installazione nello spezzino sarà svolto durante questa estate per completarsi con l’inizio della stagione termica 2013/2014”. Per il posizionamento di questi nuovi misuratori, dotati di una moderna tecnologia, elettronica, di conversione e trasmissione dei quantitativi di gas prelevati, Acam Gas ha formato un pool di operatori altamente specializzato. “I misuratori integrati - precisano Milardo e Gozzani - consentono di utilizzare un unico apparato per misurare, convertire e trasmettere i dati di lettura, relativi ai volumi di gas rilevati, necessari al completamento delle transazioni commerciali fra i vari soggetti facenti parte della filiera gas. I clienti finali, vale a dire i consumatori, potranno confrontare direttamente i loro consumi reali, letti sul misuratore, con quelli espressi in bolletta. La prima fase, del cambiamento interesserà le grandi utenze gas, come insediamenti industriali, artigianali e condomini, per poi essere estesa, progressivamente, anche al comparto domestico”.
E’ in programma, dopo il periodo delle ferie, un apposito convegno per fornire nel dettaglio informazioni sull’adozione e il funzionamento dei cosiddetti “misuratori intelligenti”. Si prevede il coinvolgimento pubblico, in particolare delle associazioni degli amministratori condominiali, amministratori condominiali non associati, ordini professionali (architetti, ingegneri e geometri) e associazioni di categoria.

EDISON RICORRE ALL’ARBITRATO PER LA REVISIONE DEI PREZZI DI GAZPROM

Edison, gruppo energetico italiano controllato dalla francese Edf, ha fatto ricorso a un tribunale arbitrale per ottenere un calo dei prezzi del gas che compra in Russia. Lo confermano all'Afp fonti di Gazprom. “Edison ha avviato una procedura arbitrale contro la nostra controllata Promgas per una revisione del prezzo a far data da fine 2012” - ha detto la fonte di Gazprom Export.
“Si tratta di adattare la formula che determina il prezzo del gas a mutamenti oggettivi del mercato, per rafforzare la competitività del gas russo”, ha aggiunto, sottolineando che il colosso russo del gas spera comunque di trovare una soluzione amichevole al di fuori della procedura arbitrale.
Gazprom, che copre circa un quarto del fabbisogno europeo di gas, si è vista costretta negli ultimi mesi a accordare sconti a vari clienti europei, che contestavano i prezzi elevati in un periodi di crisi. A fine giugno la tedesca Rwe ha ottenuto un taglio dei prezzi da una tribunale arbitrale, che ha anche stabilito il rimborso dell' eccesso percepita dalla società
russa dalla primavera 2010.

ENI, IMPORTANTE SCOPERTA OLIO E GAS NELL'OFFSHORE DEL CONGO

Eni ha effettuato un'importante scoperta di olio e gas nell'offshore del Congo, nel prospetto esplorativo Nenè Marine, situato nel Blocco Marine XII a circa 17 chilometri dalla costa. La società stima i volumi della scoperta, “provati con i due pozzi sinora perforati, in circa 600 milioni di barili di olio e 20 miliardi di metri cubi di gas in posto. Lo riporta la compagnia in una nota. La scoperta è stata effettuata attraverso il pozzo Nenè Marine 1, perforato in 24 metri d'acqua fino a una profondità di 3.013 metri.
Eni è presente in Congo dal 1968 e produce attualmente nel Paese circa 110.000 barili di olio equivalente al giorno. Eni è inoltre presente nell'Africa Subsahariana dagli anni '60 ed è operativa in progetti di esplorazione e produzione in Angola, Congo, Ghana, Gabon, Mozambico, Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Togo, Kenya e Liberia. Con un'attività esplorativa di successo e in rapida crescita, Eni produce attualmente nella
regione circa 450.000 barili di olio equivalente al giorno.

E.ON INAUGURA IMPIANTO POWER TO GAS

Il gruppo E.On ha inaugurato un impianto “Power-to-gas” (P2G) a Falkenhagen, in Germania. Lo rende noto il gruppo stesso, che ne spiega il funzionamento.“L'unità P2G utilizza l'energia prodotta da fonte eolica per attivare un dispositivo in grado di trasformare tramite elettrolisi l'acqua in idrogeno, il quale viene poi immesso nel sistema di trasmissione del gas. L'idrogeno si aggiunge al mix di gas naturale e può essere utilizzato per una varietà di applicazioni, tra cui la produzione di calore, l'utilizzo in processi industriali, la mobilità e la generazione di energia elettrica”. In questo modo “è per la prima volta possibile sfruttare l'energia in eccesso prodotta dagli impianti a fonte rinnovabile che, altrimenti, non potrebbe essere immessa nella rete elettrica, trasformandola e stoccandola nella rete gas”.
L’impianto di E.On, realizzato e gestito insieme a Swissgas, ha una capacità di 2 megawatt, e può generare 360 metri cubi di idrogeno all’ora.
"Questo progetto - ha dichiarato Ingo Luge, ceo di E.On Deutschland - fa di E.On una delle prime aziende in grado di dimostrare che l'energia in eccesso prodotta dagli impianti a fonte rinnovabile può essere stoccata nella rete gas, in modo da facilitare il raggiungimento di un punto di equilibrio tra fornitura e domanda.

UOP (HONEYWELL) SCELTA PER IL TRATTAMENTO GAS IN TEXAS

Uop, società del gruppo Honeywell, ha annunciato che i suoi elementi a membrana Separex Flux+ sono stati scelti dalla Kinder Morgan Energy Partners per aumentare la capacità di trattamento del gas naturale presso lo stabilimento Yates Gas in Texas. Gli elementi a membrana verranno utilizzati per rimuovere dal gas naturale gli inquinanti come i gas acidi e l’acqua. Tali sostanze inquinanti devono essere eliminate prima che il gas naturale possa essere trasportato nei gasdotti per un uso commerciale.

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